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I prodotti della linea Excellence differiscono radicalmente dal resto della produzione AM Audio, formando un gruppo di apparecchi con caratteristiche uniche. Guardando i prodotti lo si capisce all’istante. Tutte le caratteristiche tendono ai massimi livelli quali bellezza, affidabilità e prestazioni. Tutti i prodotti operano in classe A e con circuiti completamente bilanciati.

Ai 4 apparecchi della linea Excellence in produzione, A-300X, A-1000X, il P-1X e 6X si aggiungono l’integrato PA-60X, il finale stereo A-60X e il finale monofonico A-120X.

In futuro arriveranno un pre a 6 canali e un unità phono.


PA-60X Excellence


Il PA-60X è un amplificatore integrato bilanciato stereo dual mono costituito in pratica da un pre e da un finale racchiusi in un unico telaio.

Il volume è regolato da un potenziometro a 4 sezioni di tipo R2R(lo stesso del P-1X)  a relè con 501 passi da 0,2db con un range compreso da - 99.8 a 0dB, visualizzato tramite un display OLED azzurro.

Questo tipo di potenziometro consente di ottenere livelli di volume assolutamente identici tra i due canali, migliorando la stabilità dell’immagine sonora, inoltre i contatti dorati dei relè preservano intatta la qualità del segnale. I potenziometri R2R a relè sono universalmente riconosciuti come il miglior controllo di volume; tuttavia vengono raramente utilizzati per gli elevati costi di progettazione e di produzione.

Unico neo, il rumore indotto dalla commutazione dei relè.  Nel nostro caso un attenta selezione del tipo di relè e del suo pilotaggio e l’attenta masterizzazione, ha ridotto il rumore a valori praticamente nulli. Un particolare da non trascurare è il mostruoso numero di cicli sostenibile dai relè utilizzati che è di 50.000.000 (cinquanta milioni).

Il circuito di pre-amplificazione, simile a quello del P-1X è costituito da due stadi realizzati con 2 componenti attivi Mosfet; il primo stadio utilizza un 2SK214 e si occupa dell’intero guadagno in tensione richiesto, mentre il secondo stadio costituito da un 2SJ77 che guadagna solo in corrente. La bassissima impedenza d’uscita del circuito permette di pilotare agevolmente lo stadio di amplificazione successivo.

I Mosfet Hitachi di media potenza (2SJ77 e 2SK214) utilizzati in questo modo, con tensioni di lavoro relativamente elevate, hanno una distorsione del segnale tra le più basse in assoluto.

Il circuito non presenta controreazione; il guadagno del primo stadio è regolato dai valori di resistenza impiegati su source e su drain, e la conseguente reazione locale è bassa grazie al limitato guadagno intrinseco di questo tipo di mosfet. La sezione di potenza è costituita per ciascun canale da un amplificatore bilanciato composto da due circuiti di amplificazione simmetrici. Lo stadio di amplificazione d’ingresso di ciascuno dei 2 sub-amplificatori utilizza un buffer a Fet della Toshiba seguito da due soli MosFet Hitachi. Il primo un 2SK214, si occupa dell’intero guadagno in tensione richiesto, mentre il secondo un 2SJ77, guadagna solo in corrente realizzando un’uscita a bassa impedenza.

Lo stadio finale, come in tutti gli amplificatori AM Audio, amplifica sia la corrente che la tensione ed e composto da 8 coppie di Mosfet Hitachi 2SK1058 e 2SJ162 selezionati per ognuno dei due sub-amplificatori di ciascun canale. Sono 32 per ciascuno dei due canali e possono gestire complessivamente correnti stazionarie di  112 Ampère e dissipare 6,4 KW a 20°.

La sezione di alimentazione del PA-60X è imponente. Essa utilizza due trasformatori da 500VA dotati di 9 secondari. Gli stadi di alimentazione dei due circuiti di amplificazione si giovano di una capacità di filtro costituita da 4 elettrolitici Nippon Chemi-Con da 22.000MF 35V, 4 da 47.000MF, 24 da 470MF per un totale di 1.095.280 MF. Vanno poi aggiunti i filtraggi delle due alimentazioni per le unità esterne, del display, del ricevitore IR, dell’antispunto e dell’unità di controllo del volume R2R.

Il circuito di alimentazione delle sezioni di pre-amplificazione e dello stadio d’ingresso del finale relativo ad ogni canale, utilizza solo componenti discreti tra cui ben 12 coppie di BD137/BD138.

Al PA-60X è possibile collegare sei sorgenti bilanciate.

Il display a tecnologia OLED serve per la visualizzazione degli ingressi, del volume e del tipo di selezione della classe A (50% oppure 100%).

La scheda di controllo è realizzata con componenti smd, l'introduzione di questa tecnologia migliora la stabilità e riduce notevolmente le tolleranze intrinseche dei componenti passivi.

L'alimentazione, le connessioni e le comunicazioni all'interno dell’integrato sono galvanicamente isolate dalla sezione di amplificatore audio, al fine di non introdurre rumore negli stadi di amplificazione. Il display OLED è costituito da una matrice a 16 livelli di grigio per un totale di 256 x 64 punti pesati su 4 bit; la scelta della tipologia OLED permette di avere angoli di visibilità quasi prossimi ai 180°, il risultato si traduce in nessun limite di posizionamento dell'apparecchiatura rispetto all' utilizzatore. La qualità visiva ed estetica del display Densitron sono poi straordinariamente belle ed eleganti.

Il cuore del modulo display è un microprocessore Cortex M0 Arm7 con 128K di memoria flash e 8Kbyte di Ram con porta di programmazione JTag e clock primario di 12Mhz. La generazione dei segnali di driving del display è stata curata al fine di generare fronti di commutazione più morbidi e impedenze adattate sulle linee di trasmissione dati. La comunicazione verso il preamplificatore è opto isolata come il sistema di selezione degli ingressi.

Il modulo garantisce 4 aggiornamenti al secondo di tutto il display, comprese le letture dei dati in arrivo, fornendo un ottima sincronizzazione tra il controllo di volume, gli ingressi e la lettura sul fronte delle informazioni.

La scheda di contollo del display è stata progettata per accogliere senza ulteriori modifiche catene di sensori di temperatura, umidità e memorizzare altri parametri di funzionamento dell’amplificatore.

Tutto il sistema è composto da 11 diverse schede elettroniche con stampati di elevata qualità in vetronite da 2,4 mm di spessore, doppie metallizzazioni e piste in rame da 70 micron. In dotazione vi è un telecomando in alluminio per il controllo del volume.

Le connessioni XLR della Neutrik serie D con contatti rivestiti in oro, sono concepite appositamente per l’audio di qualità, l’interruttore di accensione in acciaio inox è della Svizzera Schurter.

Esteticamente l’apparecchio si presenta con linee eleganti e ben proporzionate, la parte centrale del pannello anteriore prominente, mette in evidenza lo scudetto centrale che contiene in alto il display, al centro la targhetta di identificazione in plexiglass nero retro inciso ed in basso l’interruttore di accensione. Le manopole sono montate a filo del pannello, ai lati dello “scudetto”, in posizione simmetrica. Quella del volume è azionabile manualmente o col telecomando. L’assenza di viti a vista e l’arrotondamento degli spigoli, ottenuti giocando sullo spessore delle lastre, conferiscono all’apparecchio un aspetto possente ed elegante. Il frontale da 50mm di spessore sfoggia due tipi di cromatura, nera al centro e cromo naturale ai lati. Il coperchio da tre mm di spessore è in alluminio tagliato al laser. Le lavorazioni meccaniche devono tenere conto di molti fattori per permettere poi di arrivare ad una finitura superficiale a specchio prima della cromatura. La prima fase è ovviamente affidata alla lavorazione con macchine a controllo numerico. L’alluminio in blocchi viene squadrato e successivamente sagomato nelle forme richieste. In queste fasi sono utilizzate frese al diamante e regimi di rotazione elevatissimi, i programmi di lavorazione sono poi eseguiti in maniera da ottenere la sequenza di lavorazione senza dover bloccare il pezzo su parti già fresate in precedenza, al fine di lasciare la superficie priva di segni. I tempi di fresatura di un pannello frontale di un PA-60X sono di circa 24 ore. Basti pensare che l’arrotondamento di solo uno dei due lati del frontale richiede 6 ore di lavorazione che viene eseguita con una fresa sferica effettuando passate alternate con un avanzamento di 1/10 di millimetro per volta. Ogni lavorazione abbisogna di un programma di macchina a controllo numerico specifico, successivamente il pezzo viene sottoposto ad una lappatura a specchio e ad una successiva pulitura tramite ultrasuoni che rende l’alluminio pronto per la cromatura. Fino a qualche tempo fa era impossibile cromare l’alluminio, oggi grazie a sofisticate tecnologie è stato reso possibile. I lati del massiccio pannello frontale interamente di alluminio da 50 mm di spessore sono cromati, mentre la parte centrale è rivestita dal costoso cromo nero.

Nella lunga fase di progettazione della serie Excellence, al fine di massimizzare le prestazioni elettroacustiche, è stata tenuta in grande considerazione l’ergonomia di cablaggio e di assemblaggio delle parti elettroniche. Le quali alla fine dovevano essere più semplici possibili per ottenere cablaggi il più possibile minimalisti. Sono state considerate con attenzione, le distanze dei circuiti di amplificazione dai trasformatori e tra i due canali audio per ridurre la diafonia e migliorare il rapporto S/N.

Tolto il coperchio, all’interno degli apparecchi non si vedono i cablaggi, che scorrono sotto la scheda di alimentazione. La scheda del volume R2R, le schede del preamplificatore e dell’ingresso del finale sono in posizione strategica, vicine agli ingressi, in modo da minimizzare il percorso del segnale audio.

I percorsi elettrici sono più corti possibile, ai secondari di potenza dei 2 trasformatori da 500VA sono connessi due ponti a diodi IR, da 36A/400V fissati e dissipati a telaio,

I trasformatori toroidali sono realizzati con grande attenzione e resinati in un contenitore in acciaio da 2 mm lucidato e cromato. Esso è isolato, tramite 8 antivibranti, dal telaio di acciaio inox da 3 millimetri di spessore che è tagliato al Laser ed irrigidito con barre di alluminio da 12X15mm.

L’alimentazione dei circuiti d’ingresso, è filtrata e stabilizzata in modo indipendente, allo scopo di evitare ogni interferenza con lo stadio di potenza, allo stesso modo altri 6 secondari alimentano i circuiti di anti-spunto, le 4 protezioni dei diffusori, il circuito di riduzione della polarizzazione, il display, il ricevitore del telecomando.

Il telaio autoportante è costituito ai lati da due grossi profili di alluminio con sezione da 200x14mm che supportano i dissipatori in alluminio anodizzati di colore grigio che costituiscono i lati dell’apparecchio, essi hanno una superficie dissipante 1,9 m2.

Il retro dell’apparecchio è irrigidito da due longheroni a cui sono avvitate due lastre di alluminio da 3 mm su di esse sono fissati i morsetti d’uscita, le prese XLR Neutrik serie D a contatti dorati, la vaschetta di alimentazione e il selettore di polarizzazione.

La componentistica di altissima qualità: resistenze all’1% a strato metallico, condensatori in polipropilene e polistirene, trimmer in cermet, relé a contatti dorati, resistenze di potenza a norme militari, ponti a diodi IR e componenti attivi selezionati Toshiba, Hitachi e Motorola.

Il circuito di anti-spunto, limita il transitorio di accensione dell’apparecchio che è collegato ai diffusori tramite 8 relé a contatti dorati da 16 Ampère ciascuno, preposti alla protezione e alla soppressione dei disturbi di accensione e spegnimento. Due fusibili sull’alimentazione di rete proteggono l’apparecchio, mentre 4 fusibili sulle alimentazioni, monitorati da led blu completano la protezione dei finali di potenza.

Buona parte dell’estetica richiama alle eleganti proporzioni del P-1X, non mancano alcuni vezzi estetici come la targhetta di identificazione posteriore ed anteriore in plexiglass nero retro-incisa, gli inserti cromati dei dissipatori e il fondo in acciaio inox spazzolato. Il coperchio di alluminio si incastra in una cornice di profili arrotondati proseguendo come nel P-1X il disegno del pannello frontale.

Grande attenzione è stata data alla dissipazione termica, fattore fondamentale in un apparecchio che opera in pura classe A. Per questa ragione sono stati curati gli assemblaggi meccanici accoppiando le varie parti rese perfettamente planari tra di loro, progettate per combaciare per la più ampia superficie possibile. Non sono stati utilizzati materiali soggetti all’ossidazione, ma solo costose lamiere di acciaio inossidabile e lastre di alluminio anodizzato, con spessore non inferiore ai 3 mm. Eliminando la vernice che peggiora lo scambio termico di contatto. La bulloneria tutta in acciaio inox ha dimensioni abbondanti per permettere elevate pressioni di serraggio che migliorano il contatto agevolando lo scambio termico. Tutto questo ha permesso di ottenere un telaio ove tutti gli elementi concorrono a dissipare il calore, ottenendo una superficie aggiuntiva superiore a quella dei dissipatori stessi. Il pannello frontale col suo elevato spessore concorre notevolmente ad aumentare l’inerzia termica di riscaldamento. Sono stati studiati i moti convettivi dell’aria di ventilazione dell’interno dei cabinet al fine di migliorare la dissipazione termica. Per questo sia il coperchio superiore che l’ampia botola inferiore presentano ampie feritoie collocate nei punti di massimo flusso d’aria. Questo congiuntamente ad un attento studio della collocazione dei componenti elettronici interni ha permesso di dimezzare le dimensioni degli apparecchi a parità della potenza di targa. Raggiungendo un altro record, quello degli apparecchi AM Audio con la maggiore densità interna di componenti. Questo non significa che i condensatori elettrolitici, trasformatori e altri componenti sono stati stipati alla rinfusa negli apparecchi rendendo complicato l’assemblaggio e le eventuali manutenzioni o riparazioni. Osservando la disposizione interna si nota invece che l’ordine regna sovrano, rendendo un immagine di alta tecnologia elettronica. In effetti niente in questo apparecchio è strato lasciato al caso.